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Pillole di...pipa

Con Chacom la pipa è una passione dal 1825!


Le pipe Chacom sono prodotte a Saint-Claude, in Francia.

Saint-Claude è oggi considerata la capitale delle pipe a livello internazionale.

Ma come ha fatto questa piccola città sulle montagne del Jura ad acquisire una tale fama mondiale?

Per capirlo, facciamo un tuffo nella storia della città e dei suoi artigiani...





Le origini spirituali di Saint-Claude

La storia di Saint-Claude inizia nel V secolo con l'istituzione di un monastero da parte di due fratelli, un monaco e un abate, Romain e Lupicin. Questi monaci furono conquistati dal silenzio e dall’amenità del luogo, ideale per la preghiera e la riflessione profonda. Intorno al monastero fu poi costruita una città che, per la sua posizione a ridosso della confluenza dei fiumi Bienne e Tacon, fu inizialmente conosciuta come Condat, dal celtico Condate, che significa "confluenza".


Alla fine del V secolo, la città cambiò il suo nome in Saint-Ovend-de-Joux, dal nome dell'abate Oyand. Nel 639, San Claude divenne monaco nell'abbazia conosciuta come Saint-Oyand, e morì il 6 giugno 699. Il suo corpo fu trovato intatto circa quattro secoli e mezzo dopo, nel 1160. La città di Saint-Ovand cambiò di nuovo nome, questa volta in Saint-Ovand-Saint-Claude, e divenne un importante luogo di pellegrinaggio. Nel XV Secolo, Saint-Claude fu canonizzato da Papa Luigi XI, la città assunse il nome di Saint-Claude e continuò a rimanere una meta di pellegrinaggio.


Dal crocifisso alla pipa di tabacco

Poiché Saint-Claude era una delle tappe del Cammino di Santiago, i monaci, che già dal VII secolo avevano acquisito esperienza a lavorare ed intagliare il legno, iniziarono a lavorarlo per creare oggetti religiosi come crocifissi e rosari. Questi stessi monaci iniziarono lentamente a formare degli artigiani, che portarono alla creazione del primo laboratorio di tornitura del legno a Saint-Claude.

Gli artigiani svilupparono la fabbricazione di oggetti in legno e ampliarono la portata della loro attività realizzando giocattoli (trottole, fischietti e sonagli), in modo che bambini e pellegrini potessero giocare durante i loro pellegrinaggi. Il numero di laboratori di tornitura è poi cresciuto. I materiali principali utilizzati erano legno, osso e avorio.

Ma con l'introduzione del tabacco in Francia, del tabacco da fumo in particolare, i laboratori di tornitura del legno si adattarono per la realizzazione di tabacchiere e pipe in legno. Gli artigiani di Saint-Claude che realizzavano pipe acquisirono col tempo una grande reputazione in quanto ad abilità e competenza manuale.


Tutto il mondo arriva a conoscere l’arte francese nella realizzazione delle pipe

Durante il XIX Secolo arrivano profondi cambiamenti: il legno usato per fare le pipe fino ad allora era stato quello dei boschi vicini, ma produceva un sapore amaro quando si fumava. Intorno al 1855, un uomo d'affari di passaggio a Saint-Claude presentò agli artigiani di Saint-Claude una pipa, il cui fornello non ardeva, scolpita con un legno resistente e dalle tonalità scure. Era la prima pipa realizzata in radica.

Gli artigiani di Saint-Claude iniziarono quindi a usare la radica, rivoluzionando il concetto di pipa da tabacco che fino ad allora si aveva. Il numero di artigiani crebbe, così come la loro esperienza e reputazione. Si affermarono laboratori come Chacom e Butz-Choquin. La produzione di pipe divenne sempre più diversificata, con proposte di nuove forme e colori.


Con Chacom la pipa è una passione dal 1825.

Realizzate in radica, le pipe Chacom seguono rigorose fasi di lavorazione, che garantiscono loro una qualità ottimale. Proprio grazie alla maniacalità ed alla cura per un lavoro ben fatto la reputazione delle pipe Chacom si è costruita tra gli amanti delle pipe.

Le pipe Chacom sono oggi esportate in più di 40 paesi e il loro successo è in continua crescita.

Le pipe Chacom sono tutte realizzate in una radica di alta qualità per il massimo piacere del fumatore.



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